|
| Guida nella valutazione e nella scelta del miglior investimento. |
Buoni poliennali del tesoro
9 Novembre 2011. In questi giorni il cd spread tra i titoli di credito del Governo italiano e corrispettivi titoli tedeschi (utilizzati come benchmark del settore perchè considerati i più affidabili per la solvibilità della Germania) è volato alle stelle, massimo a 575 punti base; gli interessi sfiorano il 7,4% (il bot annuale paga il 7% e il btp scadenza 2 anni rende molto di più di quello a scadenza 10 anni). L'Italia sembra proprio al collasso finanziario, se dovessero mantenersi questi livelli per troppo tempo sarà necessario un aiuto dell'Europa (cosi come c'è stato per Irlanda, e Portogallo), questo sfacelo finanziario ben presto si abbatterà sulle imprese e sull'economia reale portando disoccupazione e tanto disagio per i cittadini
Sono investimenti a medio-lungo termine, la durata può essere di 3, 5, 10, 15 e 30 anni.
La collocazione dei btp avviene attraverso un'asta marginale 2 volte al mese, non c'è un prezzo base, il prezzo lo fa il mercato, l'operazione viene regolata nel dossier titoli dell'investitore dopo 2 giorni lavorativi (Acquisto all'asta) e 3 giorni lavorativi (acquisto al mercato secondario regolamentato - MTS almeno 2,5 milioni di euro o MOT mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di stato - minimo 1000pz).
Particolare è il meccanismo dell'asta marginale, è prevista un'automatica esclusione dell'offerte di acquisto speculative. Interessante la discussione sull'entità dello spread tra i btp italiani e i bund tedesci dovuto al credit default swap.
L'asta dei titoli di stato del 10 Dicembre 2008 ha fatto segnare un calo dei rendimenti dei btp con scadenza trimestrale e annuale.
Sono in molti a chiederci se l'Italia può veramente fallire (cd default) e cosa succederebbe in agli investitori che ritroverebbero il debito italiano in portafoglio? Il problema del Default attualmente esiste ed è un'ipotesi verosimile, qualche anno fa era impensabile un tale scenario, già ad Agosto 2011 abbiamo assistito al quasi default Usa non dichiarato in extremis, figuriamoci se non può fallire l'Italia che ha costruito sul debito negli anni il suo benessere pur avendo dei buoni "fondamentali". Analizziamo alcuni scenari che si potrebbero verificare in caso di default del debito sovrano: guardando ai rendimenti dei btp italiani ci si rende conto che quelli in scadenza 2 anni rendono molto di più rispetto a quelli con scadenza più a lungo termine, questo significa che se ci sarà fallimento questo si verificherà più probabilmente nel giro di qualche anno, i titoli di credito che dovessero scadere in prossimità di un default non sarebbero riscattati e non sarebbero pagate più le cedole semestrali per gli altri, lo Stato sarebbe costretto a chiedere una ristrutturazione del debito (chiaramente a condizioni diverse e più penalizzanti - in chiave di interessi e scadenze - per i possessori di btp a scadenza lungo termine). Per i possessori di titoli di stato in scadenza in prossimità di un default non ci sarebbero più le condizioni di vedersi restituire la somma spettante (per il fallimento appunto dello Stato), tutte da definire le condizioni per un eventuale restituzione totale o parziale (altri approfondimenti saranno fatti in seguito) successiva.
| Acquistare BTP | Confronto tra Bund Tedeschi e BTP | Spread btp-bund |
|
| |