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Commenti di Borsa
Cominciamo con questi nostri commenti dopo i tonfi dell'ultima settimana di tutte le borse mondiali.
Ci occuperemo di Milano e seguiremo anche il comportamento delle altre borse.
Gli spunti per un investitore in questi giorni sono minimi, il mercato non sa che direzione prendere: c'è chi dice che stiamo ripetendo quanto successo sui massimi del 2000 (un mini tonfo per poi toccare dei massimi assoluti nel semestre successivo), altri dicono che è l'inizio di una lunga fase calante dei mercati, il trend rialzista degli ultimi 6 anni è ormai rotto e difficilmente, visti i volumi che sono stati scambiati, il mercato riuscirà a riprendere quanto perso in questi ultimi giorni di contrattazione.
8 Marzo 2007 Timido rialzo degli indici caratterizzato da volumi bassi, questo secondo dato è molto indicativo, secondo noi chi deve vendere non vuole far scendere i prezzi subito e rapidamente, i grossi investitori vendono quando i volumi scambiati sono sopra la media giornaliera e fanno levitare il mercato con piccoli acquisti per incoraggiare i piccoli all'acquisto.
E' nostra opinione che il mercato lo fanno i grossi investitori, il piccolo investitore se vuole guadagnare deve cogliere certi segnali che muovono i prezzi al ribasso o al rialzo, se è bravo li anticipa, se è esperto li "cavalca" se è emotivo li paga.
12 Marzo 2007 Scambi leggermente in diminuzione rispetto a Venerdì, gli indici avevano iniziato bene la giornata in segno positivo, nel pomeriggio si è passati in territorio negativo chiudendo sotto il mezzo punto percentuale in rosso (sulla scia dei mercati americani).
Nel stmib si fa notare il + 15% di fastweb e l'andamento altalenante giornaliero dei titoli, chi sale un giorno scende l'altro e viceversa. Ci aspettiamo un altro brusco calo per questa settimana, segnale definitivo che il trend è cambiato puntando verso supporti molto più bassi.
Analisi Tecnica | Analisi Fondamentale | Previsione di Borsa
14 Marzo 2007
Incubo per gli investitori che hanno posizioni aperte sui mercati finanziari, perdite su tutti comparti e superiori al 2,5% per tutti gli indici di piazza affari, nei tg si sente dire "bruciati oltre 200 miliardi di euro di capitalizzazione" in effetti le società quotate valgono di meno per effetto di questa contrazione dei prezzi che gli investitori sono disposti a pagare per l'acquisto di azioni. I segnali per un Mercoledì nero c'erano tutti: chiusra negativa dei mercati asiatici e listini americani negativi del giorno 13 Marzo, sono passeti solo una quindicina di giorni dal primo scossone di borsa (27 Febbraio) ed ecco il secondo (entrambi al ribasso chiaramente); nel primo tonfo furono le piazze asiatiche ad innescare la scintilla dei ribassi, nel secondo ha acceso la miccia Wall Street (le banche si sono rese conto di essersi sovraesposte con finanziamenti di mutui subprime - concessi a persone con scarsa capacità di reddito - e che probalmente non rientreranno di tali crediti, le insolvenze infatti stanno aumentando esponenzialmente creando una crisi di liquidità nel sistema bancario che rischia di condizionare il sistema finanziario).
In tale contesto ribassista ci sono i margini per poter operare senza eccessivi rischi: un primo sto allo storno attuale per l'spmib dovrebbe essere fissato in area 38500 (solo da un punto di vista tecnico), in prossimità di tale zona c'è la possibilità di aprire posizioni di breve durata, l'incognita più grande riguarda l'uscita di altre eventuali news negative che farebbe saltare tali previsioni.
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