Mese: aprile 2018

Conto corrente bancoposta click.

Un conto semplice e sicuro da gestire direttamente da casa o dall’ufficio con la possibilità di utilizzare anche gli sportelli postali, senza costi fissi (canone pari a zero), carta postamat click personale a costo zero (senza commissioni annuali, eventualmente carta credit-easy gratis, libretto di assegni gratis (promozione limitata nel tempo), estratti conto online gratis, possibilità di utilizzarare la rete di uffici postali per tutti i versamenti e prelievi di contante, possibilità di prelevare presso gli sportelli automatici atm postamat gratuitamente, postegiro gratis fino a 15000 euro, bonifici area UE per importi fino a 15000 euro gratis, ricarica postepay allo stesso prezzo di 1 euro, ricarica cellulari gratuita, pagamento bollettini postali 1 euro (scontata rispetto allo sportello), acquisto di buoni postali di ogni tipologia gratuita online, chiusura conto gratis.
Inoltre, i correntisti partecipano al programma “sconto bancoposta” che consente di risparmiare cifre tra il 2-3% sul prezzo di acquisto quando ci si reca presso negozi convenzionati (es: cisalfa, puntoshop, shell, tamoil, triunph, maggiore, euronics, fashionis etc) con l’iniziativa e si paga con la carta di pagamento bancoposta. Per il 2012 è previsto un super interesse sulla nuova liquidità (non trasferita da altro conto bancoposta intestato al titolare), fino al 4% per le giacenze medie superiori ai 3000 euro.

Informazioni carta bancoposta click: Poste italiane vogliono essere anche banca, spesso però i servizi offerti e la tempistica non si sposano con questo obiettivo; analizziamo cosa è successo ad un nostro utente (e potrebbe capitare anche noi): non riusciva a fare prelievi allo sportello bancomat con la carta bancoposte, si è recato allo sportello e si sono accorti che la carta era smagnetizzata, in una qualsiasi banca il consulente risolve il problema ritirando la vecchia carta e consegnando immediatamente una nuova (attivata nelle successive 24h, il cliente preleva la somma desiderata in contanti allo sportello bancario), allo sportello di poste italiane “banca” non era possibile fare prelievi (ogni operazione di prelevamento dal conto passa via carta), per tamponare il disservizio l’addetto poste ha emesso un assegno circolare intestato al titolare del conto che è stato portato all’incasso contestuale, in questo modo è riuscito a dare il denaro che serviva al cliente.
Analizziamo le anomalie e le cause di quanto è successo, la carta di pagamento di poste italiane è un bancomat con funzioni di carta di credito, questo potrebbe essere uno dei motivi per la mancata sostituzione immediata, la stranezza risiede nel fatto che non si possono prelevare contanti allo sportello dal proprio conto senza carta abbinata al conto stesso (potrebbe essere una forma di sicurezza), l’emissione di un assegno circolare (denaro contante a tutti gli effetti, l’importo viene detratto immediatamente dal conto) ha risolto il problema consentendo al cliente di aggirare il problema.
Attenzione a dove riponete la vostra carta bancoposta si potrebbe smagnetizzare, potreste trovarvi nella situazione di non poter disporre della somma desiderata in alcun modo, nei prossimi giorni verificheremo se l’emissione dell’assegno può essere richiesta solo all’ufficio postale scelto come riferimento (dove è depositata la firma del cliente) del conto o in tutti indifferentemente.

Titoli di Stato (BOT, BTP, CCT, CTZ)

  • BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) Sono al portatore e vengono emessi ogni 15 giorni con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che sancisce: la scadenza, la quantità massima collocabile e la durata dell’operazione di collocamento.
    La Banca d’Italia si occupa del collocamento attraverso un’asta competitiva sul prezzo (i risparmiatori possono partecipare a tali aste tramite i lor broker).Segui un nostro investimento in tempo reale Bot scadenza 14 Sett 2007.
    Tassazione BOT
  • BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) Titoli al portatore emessi mensilmente (trentennali) e ogni 15 gioni (tutti gli altri BTP) dal Ministero del Tesoro con un’asta marginale sul prezzo, con cadenza mensile per i BTP trentennali e quindicinale per gli altri BTP. La Banca d’Italia si occupa del collocamento imponendo un talgio minimo da 1.000 euro.

  • CCT (Certificati di Credito del Tesoro) Titoli a tasso variabile indicizzati al rendimento dei BOT semestrali o annuali. L’emissione avviene attraverso un’asta marginale sul prezzo alla quale partecipano le banche e le società di intermediazione immobiliare note alla Consob.
  • CTZ (Certificati del Tesoro a Zero coupon) Titoli a tasso fisso. Collocazione con asta marginale sul prezzo.

    Vi consiglio di non comprare mai a “mercato” i BOT (o gli altri titoli di stato), fissare un prezzo (tipo come si fa per le azioni e valutare anticipatamente quanto si guadagnerà in base al prezzo di entrata: a volte risulta conveniente comprare titoli già venduti all’asta e trattati normalmente sul mercato con scadenze varie. In ogni caso i titoli di stato è meglio comprarli/prenotarli al borsino della propria banca, se si ha un pò di fortuna si riescono ad acquistare solitamente circa 1/3 dei pezzi prenotati senza pagare la commissione bancaria (mediamente del 0,185% tranne nei casi in cui è fissa – fineco ha una commissione di 9 euro)

    Alcune banche offrono l’opportunità ai propri di clienti di acquistare titoli di stato in asta direttamente da casa, Fineco è un esempio, il cliente senza recarsi in filiare può comodamente partacipare alle aste periodiche e per i titoli a medio lungo termine non pagare nemmeno la commissione. Per i BOT invece è revista una commissione commisurata alla durata residua del titolo

    DURATA RESIDUA COMMISSIONI RELATIVE
    fino a 80 giorni 0,025%
    da 81 a 170 giorni 0,050%
    da 171 a 330 giorni 0,075%
    oltre i 331 giorni 0,10%

    Il cliente può cercare da solo le aste in corso presso il sito del Ministero del tesoro dedicato alle ipo (sezione investing accedere a ipo center).

    Ricordiamo che per l’acquisto di titoli di stato è richiesta una commisione bancaria che può essere salatissima se si acquista sul MOT tramite borsino della banca (anche fino allo 0,5%), per gli acquisti online tale commissione scende fino a valori intorno allo 0,2%; infine, chi acquista all’asta titoli di stato non paga alcuna commisione bancaria, sarà lo Stato a rimborsare la commissione dovuta alla banca (ricordiamo che non tutte le prenotazioni di acquisto all’asta vengono soddisfatte, spesso la domanda supera abbondantemente l’offerta).

    Novità in tema di titoli di stato: CCTeu (CERTIFICATI DI CREDITO DEL TESORO INDICIZZATI ALL’EURIBOR): titoli a tasso variabile per cui è prevista una durata, di norma pari a 7 anni e non inferiore ai 5 anni. Le cedole semestrali sono indicizzate al tasso Euribor 6 mesi. Per questa nuova tipologia di titoli (prima emissione Giugno 2010) è previsto il collocamento nell’asta di fine mese. Secondo le indicazioni del Ministero dell’ Economia e delle Finanze questi titoli andranno a sostituire nel tempo gradualmente i CCT.

    BTPi (BUONI DEL TESORO POLIENNALI INDICIZZATI ALL’INFLAZIONE EUROPEA): titoli che hanno il capitale rimborsato a scadenza e le cedole pagate semestralmente rivalutati sulla base dell’Indice Armonizzato dei prezzi al Consumo dell’area euro al netto dei prodotti a base tabacco. Solitamente sono collocati nell’asta di fine mese.

 

Obbligazioni.

Le obbligazioni si dividono in societarie e convertibili in azioni, nel primo caso l’obbligazione e un titolo di credito che garantisce a colui che la porta o esibisce il dirito reale di essere un creditore (è a tutti gli effetti un debito per chi la emette – Stato o ente pubblico, società private o istituto di credito che sia).
Nel caso di obbligazioni convertibili, esse ad una data fissata e nei termini stabiliti (di concambio o di valore) possono essere trasformate in azioni della stessa società emittente (se questa chiaramente è quotata in borsa).

La diversificazione dell’investimento è fondamentale per chi vuole operare con strumenti finanziari a rischio, spesso conviene lavorare anche con obiettivi temporali diversi (breve, medio o lungo termine), molte obbligazioni garantiscono il capitale investito (attenzione non è una cosa scontata con gli strumenti finanziari) e in più assicurano un guadagno minimo, se invece si opta per strumenti più rischiosi si acquistano obbligazioni indicizzate all’andamento dei mercati finanziari (non solo non è garantito il guadagno ma è a serio rischio il capitale investito).
Prima di acquistare informarsi preventivamente sul regolamento di investimento specifico per ogni tipologia di obbligazione.

CERTIFICATI – CERTIFICATES

Sono dei prodotti finanziari di investimento che consentono di avere dei buoni guadagni ai clienti in condizioni favoravoli di mercato e spesso anche in condizioni non troppo sfavorevoli.
I cd Certificates si basano sull’andamento dei mercati azionari scelti come riferimento (mib30, dax30, cac40, Nikkei etc) consentendo di moltiplicare i guadagni e al contempo di proteggere il capitale investito.
Se il benchmark preso a riferimento sale si sovraperforma l’indice nel rendimento, se scende e si mantiene sopra una soglia di protezione si continua a guadagnare, se sfonda tale soglia si segue l’andamento dell’indice.
I Certificati rappresentano per l’investitore privato la possibilità di accesso alle strategie di invesitmento riservate spesso agli investitori istituzionali (banche, istituiti di assicurazione, fondi comuni di investimento); l’investimento può essere anche minimo e può riguardare tematiche di forte attualità.

Banca Fineco offre l’opportunità ai propri clienti di operare con i certificati su un mercato secondario: SSo di Fineco.

Hedge Found.

Se avete un’alta propensione al rischio e siete clienti facoltosi, gli istituti di credito vi possono concedere di investire con tali strumenti finanziari, fondi poco regolamentati che non hanno l’obbligo di rendere note le partecipazioni (la composizione in azionario, obbligazionario etc) presenti nel portafoglio (obbligo per i fondi classici).
Chi gestisce tali fondi opera in modo alquanto spregiudicato prendendo parte ad operazioni puramente speculative (che spesso risultano incisive visto la mole di denaro che spostano), che orientano un titolo e spesso anche un indice in periodi di indecisione.

Fate attenzione questo tipo di investimento è seguito da gestori che non sempre riescono a conseguire profitti brillanti dal loro operato sui mercati finanziari, tali strumenti sono considerati ad elevato rischio, destinate solo una piccola parte dei vostri risparmi a tale soluzione.

Ricerche correlate a Hedge Fund
hedge fund italiani
hedge fund definizione
hedge fund strategie
hedge fund significato
hedge fund performance
hedge fund traduzione
hedge fund milano

Fondi di Investimento.

 

Oltre alle commissioni (spese di intermediazione dell’istituto di credito) di entra e di uscita da uno strumento finanziario, ci possono essere le cd commissioni di performance, tali costi si aggiungono a quelli abituali di ogni operazione se il rendimento ottenuto in un fissato periodo è risulto essere maggiore di un paramentro stabilito a priori.

Alcuni broker non prevedono tale commissione agevolando la chiusura profittevole di un’operazione finanziaria (speculativa).
Alcuni fondi/sicav si dicono armonizzati quando sono in regola con le disposizioni sugli organi di investimento collettivi di risparmio dell’Unione Europea.
Se il gestore del fondo sceglie arbitrariamente e secondo una sua analisi quale deve essere la composizione del fondo (quali titoli acquistare o vendere) senza occuparsi delle oscillazioni del mercato azionario (indice di riferimento benchmarch), si parla di gestine attiva del fondo, il trend del benchmark o semplicemente il suo valore viene attaccato (nel senso che si cerca di sovraperformarlo) cambiando la composizione del pacchetto (maggior peso ai comparti più promettenti (stock picking): es telefonici, bancari, assicurativi o della new economy, sempre senza sovraesporsi in un solo settore) azionario presente in portafoglio.

La bontà di un fondo la valuto confrontando il suo rendimento sul benchmark (indice di riferimento di un mercato finanziario es. se nel fondo sono presenti titoli azionari del mib30, il fondo è gestito bene se nel medio termine da prestazioni superiori all’indice mib30).

Fondi Pensione

Con la nuova normativa sul trattamento di fine rapporto molti lavoratori del privato cercano di sapere quale soluzione adottare per il loro TFR che fino ad oggi era custodito dall’azienda (tutto quello maturato fino a Dicembre 2006 continuerà a restare in azienda), vige il silenzio assenso che comporterà l’adesione e il trasferimento automatico ai fondi pensione del TFR maturato dal 1 Gennaio 2007, (attenzione se non si comunica per tempo la propria decisione sarà scelto un fondo a discrezione dell’ente a cui si fa riferimento es INPS), il lavoratore può scegliere di lasciare il TFr in azienda o di trasferirlo ad un fondo pensione di suo gradimento (n.b. che tutti i sindacati si sono lanciati in questo business accendendo dei fondi pensione ad hoc e dirottando i propri iscritti verso queste soluzioni).

I fondi pensione mediamente se valutati nel lungo termine consentono guadagni maggiori del 2% corrisposto sul TFR finora, essendo degli strumenti finanziari comunque a rischio possono subire oscillazioni in funzioni della ciclicità dei mercati finanziari; la soluzione fondo pensione conviene a chi è all’inizio della vita contributiva, è da scartare, perchè troppo pericolosa, per chi è vicino alla pensione.

fondi pensioni
I fondi pensione sono degli strumenti finanziari che hanno l’obiettivo, nel lungo termine, di integrare l’assegno previdenziale mensile, chi vuole costruirsi una pensione integrativa o una pensione complementare decide di aderire ad un fondo pensione, meglio se di categoria (in questo caso lo stato aiuta il rendimento), in questo modo avrà maggiori possibilità di mantenere lo stesso tenore di vita raggiunta la pensione.

Investimenti alternativi non finanziari

Tra gli investimenti non finanziari più remunerativi troviamo sicuramente qualcosa di diverso da oggetti d’arte o beni immobili da mettere a reddito, tra le soluzioni che negli ultimi anni hanno reso di più e in meno tempo troviamo: acquisto di auto d’epoca, investimenti in coltivazione di vino, produzioni di liquori super alcolici.

Diversificare gli investimenti è la prima regola per non subire grosse perdite nei periodi di grande crisi finanziarie che nell’ultimo decennio sono diventate più frequenti (2008 e 2012), crisi che hanno affossato i mercati azionari e obbligazionari, mercati immobiliari e tutto ciò che movimenta denaro e merci.

Target price

Tra i titoli del paniere principale che sono consigliati dagli analisti e che sono in posizione strong buy

ENEL: ANALISI DEL 28/3/2018 –

Strong BUY Al prezzo 4,975 Target 5,052 Stop 4,853

 

ITALGAS: Posizione degli analisti dal 08/03/2018

Strong BUY Al prezzo 4,627 Target 4,952 Stop 4,727