Categoria: Altri Investimenti

Investimenti alternativi non finanziari

Tra gli investimenti non finanziari più remunerativi troviamo sicuramente qualcosa di diverso da oggetti d’arte o beni immobili da mettere a reddito, tra le soluzioni che negli ultimi anni hanno reso di più e in meno tempo troviamo: acquisto di auto d’epoca, investimenti in coltivazione di vino, produzioni di liquori super alcolici.

Diversificare gli investimenti è la prima regola per non subire grosse perdite nei periodi di grande crisi finanziarie che nell’ultimo decennio sono diventate più frequenti (2008 e 2012), crisi che hanno affossato i mercati azionari e obbligazionari, mercati immobiliari e tutto ciò che movimenta denaro e merci.

Affidare il denaro agli intermediari – Broker.

 

E’ l’intermediario finanziario per eccellenza, colui che si pone tra l’investitore e lo strumento finanziario o il servizio (assicurativo o creditizio).

Molti investitori cedono a questi intermediari il compito di investire i loro risparmi per mancanza di competenza e tempo, è buona norma non dare troppa fiducia e libertà d’azione a tali figure professionali che non rispondono in solido sull’integrità del capitale che gestiscono.

Le società di brokeraggio, che operano su azioni-fondi etc, si fanno concorrenza sul prezzo delle commissioni che chiedono per ogni singola operazione conclusa, spesso offrono piattaforme di trading più professionali e intuitive ai clienti “fai da te”, molte premiano i trader molto attivi facendo sconti sulle commissioni in caso di molti eseguiti.

Ultimamente si sentono notizie che sono spariti con tutti i soldi dei loro clienti broker di vip con milioni di euro, spesso questo denaro è ottenuto con prestazioni non dichiarate al fisco e non possono neanche essere denunciate le perdite per non essere denunciati.

INVESTIMENTI

investimento

Come investire in materie prime sui mercati internazionali, riportiamo di seguito le materie non prime energetiche oggetto di compravendita sui mercati finanziari.

LA MIGLIORE BANCA PER I TUOI INVESTIMENTI

RIPORTIAMO L’ELENCO DELLE MATERIE PRIME NON ENERGETICHE SU CUI SI PUO’ INVESTIRE

MATERIE PRIME ALIMENTARI: caffè, cacao, tè, banane, semi di soia, semi di palma, cereali, riso, carni, zucchero e tabacco.

MATERIE PRIME NON ALIMENTARI: gamma naturale, fibre dure, juta, cotone, lana, pelli, legno, bauxite, minerali di ferro, manganese, rocce fosfatiche, stagno, rame, alluminio, piombo, zinco, nichel e acciaio.

investimento immobiliare

Acquistare e vendere immobili o fondi immobiliari rappresenta una forma di investimento spesso molto remunerativa, in periodi di mercati immobiliari in crescita (praticamente negli ultimi 10 anni è stato così, da circa un anno i prezzi si sono fermati per alcune tipologie di immobili). Acquistare case per mettere a reddito: significa pianificare un acquisto per poi destinare l’immobile all’affitto, nel computo bisogna tenere conto dell’entità dell’affitto (e delle tasse) e della spesa per l’acquisto , solo in questo modo si potrà valutare l’effettiva redditività dell’operazione.

investimento obbligazionario

Acquistare obbligazioni di società equivale a fare dei prestiti a queste imprese che hanno intenzione di investire quel denaro ricevuto dal mercato per farlo fruttare e restituire parte dei profitti ai risparmiatori.

investimento pubblicitario

Investire in pubblicità spesso consente un ritorno sull’investimento di cifre che coprono decisamente le somme spese (parliamo di ritorni che a volte arrivano fino al triplo speso nel brevissimo tempo). Le campagne pubblicitare per funzionare non possono essere improvvisate, una pianificazione della tipologia e degli strumenti da utilizzare, nonchè del badget sono esseziali per una buona riuscita.

Investing.

  • Fondi Multimarca
  • Certificates
  • ETF
  • Azioni
  • Obbligazioni
  • Liquidità Remunerata

investimento sicuro

L’investimento è tanto più sicuro quanto meno remunerativo promette di essere, il rischio spesso è connesso all’investimento, anche i titoli di stato da tutti considerati gli strumenti di investimento più sicuro sono stati oggetto (e lo sono tuttora) di pericolo di insolvenza per default dello Stato italiano (i cds sono stati chiari durante la crisi finanziaria in corso – dato Maggio 2009).

leva finanziaria

Spesso il risparmiatore ha interesse ad esporsi ad un investimento ben oltre il capitale che ha a disposizione (offrendo in cambio solide garanzie) perché ritiene che si possa rivelare molto profittevole e non avendo a disposizione capitale in quel momento ricorre ad una sovraesposizione con leva finanziaria oltre il valore 1 (investimento=capitale disponibile), se la leva viene portata a valori maggiori es 2 (si investe il doppio del capitale disponibile) si operarE attraverso futures e opzioni (fare attenzione a tali strumenti che sono al altissimo rischio in caso di leva maggiore di 1).

Pronti contro termine.

 

L’investimento “a pronti” consiste in una doppia operazione di compravendita di titoli: una acquisto a pronti con una vendita a termine o viceversa (una vendita a pronti e un acquisto a termine) – dove per “pronti” si intende “ora adesso” a “termine” si intende ad una scadenza fissata a priori.
La durata di tali investimenti è di solito breve: un mese, due mesi o al massimo 3 mesi (sbilanciarsi sul futuro per un periodo più lungo sarebbe rischioso).
Tale investimento non prevede un tasso di interesse prefissato, esso viene determinato dalla differenza di prezzo nella compravendita stabilita. prezzo di acquisto e futuro prezzo di vendita; tali operazioni finanziarie possono essere realizzate fra qualsiasi tipo di operatori – banche, intermediari finanziari e investitori privati – .
Spesso le operazioni a pronti fatte dalla banca centrale (BCE o Banca d’Italia) sono finalizzate al controllo della liquidità presente sul mercato e fa parte di quelle operazioni classificabili come “operazioni di mercato aperto”.

Conto corrente bancoposta.

 

 

Uno dei grossi vantaggi di essere correntista di poste italiane è quello di poter utilizzare uno dei 14000 sportelli postali per operare sul proprio conto corrente postale (i correntisti di altre banche tradizionali possono operare sul proprio conto solo allo sportello della banca in cui il conto risiede), avere spesso degli sportelli dedicati negli uffici postali (indicati con POSTEMAT) dove operare sul proprio conto corrente (pagamenti di bollettini, versamenti e prelievi etc.) risparmiando file lunghissime. Uno degli svantaggi, invece, e quello che poste italiane non sono una vera e propria banca e gli operatori allo sportello spesso non hanno una preparazione e una velocità di risoluzione delle pratiche che può essere paragonata ai “colleghi” delle banche tradizionali, ad esempio un semplice versamento di un assegno (operazione verificata personalmente) può richiedere anche fino al triplo del tempo di esecuzione.
Entriamo nel dettaglio dei conti correnti:

  • Conto banco posta click: nato per chi vuole operare direttamente da casa ma può utilizzare anche uno sportello postale per utilizzare il proprio conto, offre dei minori costi di mantenimento (ad esso sono abbinati meno servizi gratuiti che poco hanno a che fare con l’operatività con internet); nel conto base è possibile gestire direttamente l’acquisto e la vendita di buoni postali dematerializzati (l’interesse viene calcolato in tempo reale per ogni singolo buono), controllare la proprio posizione per le carte di pagamento e gli eventuali incentivi al suo utilizzo (concorso “sconti bancoposta- http://www.bancopostaclick.it/cos_e/sconti.shtml”, con accredito dello sconto accumulato utilizzando la carta per i pagamenti presso i negozi convenzionati all’iniziativa).
    Da attivare a parte invece il deposito titoli e altri servizi, la carta ricaricabile postepay può essere ricaricata online al costo di 1 euro, pagamento bollettini postali 1 euro, tutte le altre operazioni sono gratisi compreso il canone annuale. Attualmente per i clienti è in corso una promozione sugli interessi riconosciuti sulla nuova liquidità (superiore a 3000 euro), si arriva al 4% per il 2012.
  • Conto bancoposta: è il conto trazionale dal costo annuo di 30,99 euro
  • Conto bancoposta più: con la possibilità di azzerare i costi del canone o della carta di credito(accredito dello stipendio o pensione – domiciliazione delle bollette e attivazione di carta banco posta più).

ABS -Asset backed securities

Prodotti tutt’altro che sicuri (securities ha il significato di titoli), tradotto potrebbe signicare “attività sottostante titoli”, in poche parole il rendimento di tali strumenti finanziari non viene dall’emittente (ad esempio lo stato emette bot e riconosce al contempo un rendimento), ma viene, o dovrebbe venire, da un soggetto terzo che si è impegnato a versare dei soldi (anche a rate, ad esempio nei mutui americani subprime).
Possono essere classificati in questa categoria i tre fondi di investimento che hanno fatto sprofondare l’Europa nella paura per la crisi dei mutui americani, congelati qualche settimana fa da Bnp Paribas (di cui fa parte Bnl), i fondi avevano il nome di Parvest Dynamic, Abs Euribor, Abs Eonia; questi fondi avevano in portafoglio circa il 33% di obbligazioni CDO, ossia pacchetti finanziari contenenti mutui subprime ad alto rischio di insolvenza.

INVESTIRE IN STRUMENTI A CAPITALE GARANTITO

E’ molto semplice realizzare un prodotto finanziario a capitale garantito, si acquistano titoli di stato per un ammontare pari all’investimento scalati del prezzo di collocazione o di mercato, sulla differenza (extra) si opera con strumenti finanziari più o meno rischiosi a seconda del profilo dell’investitore, solo nel caso di una perdita totale della somma extra si rientra del solo capitale a scadenza.
Esempio pratico: investo 10000 euro in un prodotto a capitale garantito, opero per semplicita con commissione massima di 9 euro (con il conto fineco ad esempio) acquistando bot annuali collocati il 14 Gennaio 2011 a 97,93 punti pagandoli 9793 euro + 9 euro di commissione bancaria + 12,5% di tassa sui profitti di borsa (circa 27 euro).
Mi resterebbero 10000 – 9829 = 171 euro da investire in altri strumenti finanziari.
A questo punto se compro 120 pezzi unicredit alla quotazione odierna di 1,49 euro posso sperare nel rimbalzo del titolo sotto i 2 euro a Gennaio 2012 a scadenza dei bot annuali acquistati in portafoglio.
Al riscatto avrei 10000 euro dai bot, 240 euro dalla vendita delle azioni unicredit scalate delle commissioni di entrata ed uscita (2+2 euro su fineco), avrei ottenuto un guadagno di 238 euro netti su 10000 euro investiti, ovvero un 2,38% netto facendo molto meglio di un titolo di stato.

Investire presso le SIM.

Le società di intermediazione mobiliare hanno l’obiettivo di consentire agli investitori di comprare e vendere titoli azionari stando comodamente a casa propria col vantaggio di pagare commissioni ridotte se si è molto operativi (molti eseguiti al giorno). In alcuni casi ci sono dei professionisti che operano in autonomia e promettono investimenti che rendono a doppia cifra, spesso queste soluzioni si rivelano disastrose con una perdita totale anche del capitale, soggetti che o scappano col malloppo o che pagano gli interessi fino a che entrano nel sistema altri clienti, il capitale investito da quest’ultimi serve ad alimentare il meccanismo che è destinato a crollare quando il numero dei nuovi clienti e il denaro fresco diminuisce.

social lending.

Nuovissima forma di investimento per l’Italia, in Gran Bretagna è attivo da quasi 3 anni, il social lending sta bruciando tutte le tappe; partito ad inizio anno su zopa.it sta vedendo crescere in modo esponenziale la mole di denaro oggetto delle transazioni, gente che vuole investire prestando del denaro a guadagnando più di un qualsiasi investimento istituzionale (titoli di stato).
Zopa e Boomer sono delle comunità di prestiti online, domanda e offerta si incrociano online e i gestori dei siti fanno da mediatori nell’operazione finanziaria. Chi chiede denaro viene classificato in 3 profili di rischio in base alla sua solvibilità (A, B o C) e durata della restituzione (fino a 36 mesi).
un profilo C36 (poco affidabile che restituisce in 36 mesi garantisce maggiori interessi, ma si dovranno correre anche maggiori rischi di insolvenze dei debitori, un profilo A12 o A12+ è più affidabile ma consente minori guadagni (mediamente 7,5% al lordo delle commissioni ed insolvenze).