Categoria: Azioni USA

Dow Jones

Titolo Valuta Ultimo Var% Ora
3M (MMM.N) USD 219,63 1,43% 22:00:00  ORDINA
AMERICAN EXPRESS (AXP.N) USD 93,63 1,54% 22:00:00  ORDINA
APPLE (AAPL.O) USD 167,78 0,78% 22:00:03  ORDINA
BOEING CO (BA.N) USD 327,98 2,49% 22:00:00  ORDINA
CATERPILLAR (CAT.N) USD 147,38 1,53% 22:00:00  ORDINA
CHEVRON (CVX.N) USD 114,09 1,78% 22:00:00  ORDINA
CISCO SYSTEMS (CSCO.O) USD 42,89 2,95% 22:00:03  ORDINA
COCA-COLA CO (KO.N) USD 43,44 0,28% 22:00:00  ORDINA
DOWDUPONT (DWDP.N) USD 63,72 2,10% 22:00:00  ORDINA
EXXON MOBIL (XOM.N) USD 74,63 2,50% 22:00:00  ORDINA
GENERAL ELECTRIC (GE.N) USD 13,48 -1,46% 22:00:00  ORDINA
GOLDMAN SACHS GR (GS.N) USD 251,84 0,99% 22:00:00  ORDINA
HOME DEPOT (HD.N) USD 178,04 1,88% 22:00:00  ORDINA
IBM (IBM.N) USD 153,44 0,60% 22:00:00  ORDINA
INTEL (INTC.O) USD 52,08 5,00% 22:00:01  ORDINA
JOHNSON & JOHNSO (JNJ.N) USD 128,16 0,56% 22:00:00  ORDINA
JPMORGAN CHASE (JPM.N) USD 109,94 1,80% 22:00:00  ORDINA
MCDONALDS (MCD.N) USD 158,47 0,04% 22:00:00  ORDINA
MERCK (MRK.N) USD 54,47 -1,13% 22:00:00  ORDINA
MICROSOFT (MSFT.O) USD 91,27 2,10% 22:00:02  ORDINA
NIKE -B- (NKE.N) USD 66,22 1,19% 22:00:00  ORDINA
PFIZER (PFE.N) USD 35,50 0,57% 22:00:00  ORDINA
PROCTER&GAMBLE (PG.N) USD 79,28 0,56% 22:00:00  ORDINA
TRAVELERS COS (TRV.N) USD 138,88 0,06% 22:00:00  ORDINA
UNITEDHEALTH GRO (UNH.N) USD 219,87 0,63% 22:00:00  ORDINA
UTD TECHS (UTX.N) USD 125,84 1,12% 22:00:00  ORDINA
VERIZON COMM (VZ.N) USD 47,83 -0,35% 22:00:00  ORDINA
VISA RG-A (V.N) USD 119,63 2,26% 22:00:00  ORDINA
WALMART (WMT.N) USD 88,97 1,37% 22:00:00  ORDINA
WALT DISNEY RG-DIS (DIS.N) USD 100,45 1,94% 22:00:00  ORDINA

Il caso Lehman Brothers

Il default della terza banca d’affari americana Lehman Brothers non era facilmente prevedibile, in precedenza il Governo americano era già intervenuto per salvare altre banche, questa la si è lasciata fallire senza alcun aiuto di stato.
Il rating di tale banca prima del fallimento e negli scorsi anni era pari a quello dello stato italiano, in poche parole le obbligazioni Lehman Brothers avevano la stessa affidabilità dei titoli di stato italiani (bot, cct, etc).
I nostri istituti di credito hanno venduto prodotti finanziari: prestiti obbligazionari e polizze index linked (agganciate a vari prodotti di investimento), a risparmiatori con scarsa propensione al rischio, in realtà tale investimento aveva un rischio di default dell’emittente dello 0,4% (capita una volta ogni 250 anni che una tale società fallisca, ecco l’eccezionalità del caso), e si prestava per tale profilo di clientela.

Il 15 Settembre 2008 Lehman Brothers fallisce (il 9 aveva perso il 45% in borsa, il 12 la fed aveva verificato la fattibilità di un salvataggio non possibile) e con essa perdono qualsiasi valore (almeno fino a quando non si procederà alla verifica e ridistribusione dei beni detenuti) dei prodotti finanziari legati a tale istituto bancario; in Italia da una prima stima sarebbero 100000 i risparmiatori che sono stati coinvolti in tale crack (con una perdita di circa 1,5 miliardi di euro), gente che spesso non era neanche a conoscenza di avere un investimento legato a Lehman Brothers, sono state le banche che qualche settimana dopo il default hanno comunicato alla propria clientela che l’investimento detenuto dal cliente aveva subito una brutta sorte.
In tutta onestà, non ci sentiamo di colpevolizzare le nostre banche in questo caso, i promotori finanziari che hanno venduto prodotti finanziari, polizze vita e obbligazioni, negli scorsi anni non potevano prevedere tale scenario; qualcuno obbietta che tali investimenti erano a capitale garantito, in realtà tutti gli investimenti hanno un rischio che si possa perdere tutto il denaro investito, per alcuni questo rischio è talmente basso da far dimenticare che esiste, nel caso Lehman Brothers si è verificato tutto questo.

dow jones

E’ l’indice di riferimento dei titoli industriali della principale borsa mondiale (quella new York).
Sono presenti le società a maggiore capitalizzazione, negli ultimi mesi ha risentito dell’effetto speculativo seguito al rischio declassamento del debito americano da parte dell’agenzia di rating S&P