Categoria: Bot

Titoli di Stato (BOT, BTP, CCT, CTZ)

  • BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) Sono al portatore e vengono emessi ogni 15 giorni con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che sancisce: la scadenza, la quantità massima collocabile e la durata dell’operazione di collocamento.
    La Banca d’Italia si occupa del collocamento attraverso un’asta competitiva sul prezzo (i risparmiatori possono partecipare a tali aste tramite i lor broker).Segui un nostro investimento in tempo reale Bot scadenza 14 Sett 2007.
    Tassazione BOT
  • BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) Titoli al portatore emessi mensilmente (trentennali) e ogni 15 gioni (tutti gli altri BTP) dal Ministero del Tesoro con un’asta marginale sul prezzo, con cadenza mensile per i BTP trentennali e quindicinale per gli altri BTP. La Banca d’Italia si occupa del collocamento imponendo un talgio minimo da 1.000 euro.

  • CCT (Certificati di Credito del Tesoro) Titoli a tasso variabile indicizzati al rendimento dei BOT semestrali o annuali. L’emissione avviene attraverso un’asta marginale sul prezzo alla quale partecipano le banche e le società di intermediazione immobiliare note alla Consob.
  • CTZ (Certificati del Tesoro a Zero coupon) Titoli a tasso fisso. Collocazione con asta marginale sul prezzo.

    Vi consiglio di non comprare mai a “mercato” i BOT (o gli altri titoli di stato), fissare un prezzo (tipo come si fa per le azioni e valutare anticipatamente quanto si guadagnerà in base al prezzo di entrata: a volte risulta conveniente comprare titoli già venduti all’asta e trattati normalmente sul mercato con scadenze varie. In ogni caso i titoli di stato è meglio comprarli/prenotarli al borsino della propria banca, se si ha un pò di fortuna si riescono ad acquistare solitamente circa 1/3 dei pezzi prenotati senza pagare la commissione bancaria (mediamente del 0,185% tranne nei casi in cui è fissa – fineco ha una commissione di 9 euro)

    Alcune banche offrono l’opportunità ai propri di clienti di acquistare titoli di stato in asta direttamente da casa, Fineco è un esempio, il cliente senza recarsi in filiare può comodamente partacipare alle aste periodiche e per i titoli a medio lungo termine non pagare nemmeno la commissione. Per i BOT invece è revista una commissione commisurata alla durata residua del titolo

    DURATA RESIDUA COMMISSIONI RELATIVE
    fino a 80 giorni 0,025%
    da 81 a 170 giorni 0,050%
    da 171 a 330 giorni 0,075%
    oltre i 331 giorni 0,10%

    Il cliente può cercare da solo le aste in corso presso il sito del Ministero del tesoro dedicato alle ipo (sezione investing accedere a ipo center).

    Ricordiamo che per l’acquisto di titoli di stato è richiesta una commisione bancaria che può essere salatissima se si acquista sul MOT tramite borsino della banca (anche fino allo 0,5%), per gli acquisti online tale commissione scende fino a valori intorno allo 0,2%; infine, chi acquista all’asta titoli di stato non paga alcuna commisione bancaria, sarà lo Stato a rimborsare la commissione dovuta alla banca (ricordiamo che non tutte le prenotazioni di acquisto all’asta vengono soddisfatte, spesso la domanda supera abbondantemente l’offerta).

    Novità in tema di titoli di stato: CCTeu (CERTIFICATI DI CREDITO DEL TESORO INDICIZZATI ALL’EURIBOR): titoli a tasso variabile per cui è prevista una durata, di norma pari a 7 anni e non inferiore ai 5 anni. Le cedole semestrali sono indicizzate al tasso Euribor 6 mesi. Per questa nuova tipologia di titoli (prima emissione Giugno 2010) è previsto il collocamento nell’asta di fine mese. Secondo le indicazioni del Ministero dell’ Economia e delle Finanze questi titoli andranno a sostituire nel tempo gradualmente i CCT.

    BTPi (BUONI DEL TESORO POLIENNALI INDICIZZATI ALL’INFLAZIONE EUROPEA): titoli che hanno il capitale rimborsato a scadenza e le cedole pagate semestralmente rivalutati sulla base dell’Indice Armonizzato dei prezzi al Consumo dell’area euro al netto dei prodotti a base tabacco. Solitamente sono collocati nell’asta di fine mese.

 

Studio investimento Bot

Titoli di Stato (BOT)

Per studiare insieme un investimento a basso rischio abbiamo aperto una nuova posizione su bot scadenza 14 Sett 2007, prezzo limite immesso in data 19/01/2007 di 97.615, comprato all’apertura (all’asta) al prezzo di 97,609 (prezzo migliore di quello immesso), le opzioni inserite per l’acquisto: senza spezzature e ineseguito a termine seduta – scadenza in giornata.
Prezzo di carico, tolte le commisioni bancarie e le imposte, 97,7895 centesimi di euro; significa che se non chiuderò la posizione fino alla scadenza del 14 Settembre mi corrisponderanno in tale data un interesse netto di 2,2105 (in poco meno di nove mesi di investimento).
Se per qualche motivo dovessi chiudere anticipatamente la posizione prima della scadenza dovrei ripagare la commissione bancaria e le imposte in percentuale al controvalore di vendita.

Esempio tassazione Bot – analisi periodo pre-crisi

Tassazione Titoli di Stato (BOT)

La tassazione resta al 12,5%, in questo caso anche la plusvalenza generata viene tassata al minimo se si porta a scadenza il titolo, ricordiamo che l’acquisto all’asta prevede comunque il pagamento della commissione bancaria, se il bot che si acquista al mercato secondario MOT scade prima dei 3 mesi la commissione viene ridotta perchè assorbirebbe tutto il guadagno.

Bot annuali scadenza 14 Gennaio 2012: i bot collocati oggi 11 Gennaio 2011 con scadenza annuale hanno raggiunto un rendimento massimo che non si toccava dal lontano 2008, aumenta lo spread dai bund tedeschi (circa 190 punti base), boom di richieste che hanno superato di gran lunga l’offerta.

04/07/2010: i Bot attualmente rendono poco più dell’1% lordo, tolte le commissioni (che non si pagano se si acquista all’asta) e il capital gain resta al risparmiatore poco più 0,8% (comunque un valore superiore a quello di qualche mese fa).
Vi consigliamo di acquistare pacchetti di 5000 euro in caso di buy al MOT e non all’asta, nell’ordine selezionate l’opzione “tutto o niente”, in questo caso l’ordine sarà eseguito solo se un venditore vi cederà tutto quello che avete richiesto; in questo modo eviterete di avere degli ordini di 1000 pz con commisioni minime che arrivano al 0,9% bruciando tutto il rendimento (normalmente sono del 0,18%).

Nel programma del passato Governo Prodi c’era l’aumento della tassazione delle rendite finanziarie, tra queste figurano anche i profitti derivanti dall’investimento in BOT, si passa dal 12% al 20%.
Tale provvedimento non è stato comunque inserito nell’ultima legge finanziaria del suddetto GOverno;
Con un tale inasprimento fiscale su tutti gli altri profitti derivanti da Azioni, obbligazioni dividendi e depositi bancari ( i depositi postali vivono una situazione diversa in tema di rendimenti che vengono concordati preventivamente).
In poche parole se prima guadagnavo 100€ lordi da uno strumento finanziario di investimento e pagavo 12,5€ di tasse mettendo in tasca un rendimento netto di 87,5€, dal prossimo anno metterò in tasca solo 80€.
Lo Stato prima ci chiede i soldi in prestito per tenere a bada il debito pubblico e in cambio ci ringrazia tagliandoci drasticamente il già misero guadagno (tenedo conto delle commissioni bancarie e del costo che che banche si fanno pagare per il deposito titoli e dall’aumento del numero di bolli da pagare – trimestrali e semestrali).

Con l’attuale Governo Berlusconi tale stretta sui profitti di borsa sembra non sia argomento di discussione, la tassazione resta al 12,5% e può essere versata direttamente dall’intermediario che offre il servizio di trading online (propria banca – in questo caso si parla di profilo fiscale amministrato direttamente dall’intermediario, che provvederà a pagare le tasse sul capital gain anticipate o alla presa d profitto -).
News Dicembre 2008: rendimento dei BOT ancora in calo; l’asta dei titoli di stato del 10 Dicembre ha fatto segnare un altro calo per i bot trimestrali scesi al 2,464% e una sostanziale stabilità dei bot annuali a 2,633%. Per entrambi i prodotti la domanda ha quasi doppiato l’offerta (non ci lamentiamo dei rendimenti dei nostri titoli di stato, in queste stesse ore gli USA stanno collocando i corrispondenti Treasury Bills con rendimenti prossimi allo zero).