Con la nuova normativa sul trattamento di fine rapporto molti lavoratori del privato cercano di sapere quale soluzione adottare per il loro TFR che fino ad oggi era custodito dall’azienda (tutto quello maturato fino a Dicembre 2006 continuerà a restare in azienda), vige il silenzio assenso che comporterà l’adesione e il trasferimento automatico ai fondi pensione del TFR maturato dal 1 Gennaio 2007, (attenzione se non si comunica per tempo la propria decisione sarà scelto un fondo a discrezione dell’ente a cui si fa riferimento es INPS), il lavoratore può scegliere di lasciare il TFr in azienda o di trasferirlo ad un fondo pensione di suo gradimento (n.b. che tutti i sindacati si sono lanciati in questo business accendendo dei fondi pensione ad hoc e dirottando i propri iscritti verso queste soluzioni).

I fondi pensione mediamente se valutati nel lungo termine consentono guadagni maggiori del 2% corrisposto sul TFR finora, essendo degli strumenti finanziari comunque a rischio possono subire oscillazioni in funzioni della ciclicità dei mercati finanziari; la soluzione fondo pensione conviene a chi è all’inizio della vita contributiva, è da scartare, perchè troppo pericolosa, per chi è vicino alla pensione.

fondi pensioni
I fondi pensione sono degli strumenti finanziari che hanno l’obiettivo, nel lungo termine, di integrare l’assegno previdenziale mensile, chi vuole costruirsi una pensione integrativa o una pensione complementare decide di aderire ad un fondo pensione, meglio se di categoria (in questo caso lo stato aiuta il rendimento), in questo modo avrà maggiori possibilità di mantenere lo stesso tenore di vita raggiunta la pensione.