Categoria: Investire all’estero

Investire in Romania

Paese simbolo dell’ex regime comunista oggi ha bisogno di tutto: tecnologie, infrastrutture e soprattutto servizi primari.
Gli unici investimenti evidenti in questo periodo riguardano il settore immobiliare nella capitale Bucarest, l’acquisto di immobili di pregio in zone centrali rappresenta per le agenzie immobiliari che hanno aperto sedi in Romania un buon affare nel medio lungo termine.
Tecnocasa per esempio ha aperto 2 agenzie nella sola Bucarest: www.tecnocasa.com.ro

Investire in Corea

Le automobili coreane, la tecnologia di ogni tipo hanno invaso i mercati europei, la qualità di tali prodotti è indiscutibile e le aziende nostrane ogni giorno si devono confrontare con i competitor provenienti dal sol levante.
La Corea del Sud da anni all’avanguardia nel settore dell’elettronica oggi gioca la carte di altri settori strategici, in particolare la vendita di auto coreane ha raggiunto livelli fino a qualche anno fa inimmaginabili.

Auto Made in Korea:

  • Hyundai
  • Kia
  • Chevrolet

Investire in Africa

Investire in questo continente per dare sviluppo e un minimo di servizi e benessere alla popolazione che da troppo tempo non riesce ad emergere per troppi motivi di politica estera mondiale. Spesso le materie prime su cui si può investire sono : diamanti, petrolio, infrastrutture, telecomunicazioni.
La Cina negli ultimi anni sta investendo con forza in Africa, questo basta per far comprendere le potenzialità di questo territorio troppo spesso represso e sfruttato.
Tra i Paesi che più degli altri offrono garanzie per gli investimenti esteri il Sudafrica.

Investire in Cina

 

Molti imprenditori si stanno indirizzando presso questo Paese per investire i loro capitali, la Cina presenta un tasso di sviluppo spaventoso, se poi lo rapportiamo alla popolazione risulta lampante l’opportunità che non bisogna perdere per entrare in questo mercato che non ha confronti nel mondo.

I cinesi sono un popolo che per troppo tempo è rimasto alla finestra del mondo, oggi vogliono tecnologia, infrastrutture, autovetture, industrie, servizi e tutto quello che per decenni ha avuto l’Occidente.
Senz’altro la Cina rappresenta un’opportunità di guadagno per molti imprenditori che producono beni esportabili e know how di qualsiasi natura (dedicheremo alla Cina molte sezioni di approfondimento perchè riteniamo che si parlerà sempre di più in futuro di questa “tigre asiatica” emergente).
Settembre 2014: esiste questa bolla cinese, speriamo di no, potrebbe essere molto più devastante dei mutui subprime americani, la Cina ha un’economia troppo grande per fallire (un pò come le grosse banche).

Agosto 2011: la Cina detiene gran parte del debito estero americano e durante il periodo di tensione che l’America ha attraversato per il rischio default del 2 Agosto, in caso di mancato innalzamento del tetto del debito, ha fatto sentire la sua voce in merito alla questione, la Tigre asiatica sarà sicuramente la prima potenza economica del terzo millennio.

Investire In India

Grosso bacino di risorse umane, l’India rappresenta un grosso potenziale nei prossimi anni per chi ha voglia di investire in servizi.
Nuova realtà dell’Asia che ricalca il cammino percorso dalla Cina, numeri della crescita più bassi ma comunque da paese con un elevato tasso di sviluppo, presenta un situazione culturale e politica diversa dalla Cina e potrebbe riservare degli scenari di sviluppo peculiari.
Attualmente L’india si affaccia nel settore auto a basso costo col marchio TATA, nel settore della tecnologia e telecomunicazioni gli ingegneri indiani sono altamente qualificati.

Investire in Giappone

Investire nel sol levante attraverso strumenti finanziari o in attività remunerative. Mercato difficile per molti settori produttivi, impossibile per le tecnologie, aperto ai prodotti artigianali non di tipo alimentare (viste le notevoli differenti abitudini).
Il turismo dal Giappone resta il settore trainante.
Dopo le recenti catastrofi dovute al terremoto e al successivo Tsunami, il Giappone sta attraversando un periodo di crisi (anche per il problema dell’elettricità derivante dalle centrali nucleari compromesse dal terremoto), nel settore auto il leader mondiale Toyota ha dimezzato le vendite a livello mondiale, e ci sono ritardi nelle consegne, mancano pezzi di ricambio.

Investire in Germania

 

La Germania è la locomotiva dell’Europa, sta trainando gli altri Paesi europei fuori dalla crisi finanziaria ed economica iniziata nel 2008 per il problema dei mutui americani subprime, Insieme alla Francia rappresenta più della metà del PIL europeo, ha un debito da tripla AAA, è leader mondiale nel settore automobilistico e nella lavorazione di materie prime. Sono molti gli italiani che da anni vivono in Germania per lavoro, Stoccarda è la capitale degli emigranti di origine italiana.

Investimenti in Germania possono essere fatti prevalentemente nella ristorazione, questo è il settore che consente agli italiani un ottimo ritorno anche nel breve periodo, la cucina italiana è molto apprezzata dal popolo tedesco abituato alle “vellutate” in ogni salsa. Attualmente la crisi sta cominciando a mordere anche i tedeschi, la crisi Russia- Ucraina, le sanzioni UE ad Est ha inciso molto sull’export.

Investire in Russia – URSS

Paese sconfinato dal potenziale di sviluppo ancora non espresso per vari motivi politici e geografici. Ex potenza militare è passata al capitalismo alla fine degli anni ottanta, oggi rappresenta un riferimento per il settore energetico, infinite riserve di gas naturale e petrolio hanno consentito alla Russia di non risentire della crisi finanziaria internazionale. La Russia ha una grande potenzialità nel settore energetico, gas e petrolio, risorse strategiche che danno a Mosca un posto importante nello scacchiere mondiale degli investimenti. I russi all’estero investono nel turismo comprando hotel e strutture ricettive in genere.

Investire negli Stati uniti d’America

Il mercato americano è un mercato difficile per qualsiasi produttore nostrano, solo pochi segmenti riescono a sfondare le barriere commerciali all’entrata, i numeri della popolazione e le potenzialità sono tali da richiedere una strategia mirata a tale obiettivo anche nel medio lungo termine.

OBBLIGAZIONI USA RATING AAA

US TRE 08/08 4,125 $ 99,349 BOND-USD 4,00% 2,062 AAA 15/08/2008
US TRE 08/10 4,125 $ 99,295 BOND-USD 3,89% 2,062 AAA 15/08/2010
US TRE 02/11 5% USD 101,884 BOND-USD 3,92% 2,500 AAA 15/02/2011
US TRE 08/15 4,25% $ 96,736 BOND-USD 4,19% 2,125 AAA 15/08/2015
US TRE 02/31 5,375$ 104,599 BOND-USD 4,41% 2,688 AAA 15/02/2031

E’ riportato il rendimento netto e la scadenza

Il Governo americano ha costruito l’uscita dalla crisi economico-finanziaria col debito, a distanza di 3 anni, Agosto 2011, il Presidente Obama ha reso pubblico il rischio default per gli Usa in caso di mancato innalzamento del tetto del debito entro il 2 Agosto; nonostante l’accordo parziale gli Usa hanno subito un declassamento del loro debito sovrano da parte dell’agenzia di rating S&P perdendo la tripla AAA.

Investire in Sud America

Le opportunità offerte dall’America latina sono molteplici, molto dipende dalla politica dei singoli paesi che spesso è altalenante nei confronti dei capitali esteri – gli investimenti sono da ritenersi ad alto rischio.
Ricordiamo che Paesi come il Brasile sono diventati dei colossi delle materie prime alimentari, in Argentina nel 2002 c’è stato un doloroso default per i risparmiatori italiani che avevano in portafoglio obbligazioni argentine. Per chi vuole investire in Brasile l’immobiliare ha rappresentato una grossa opportunità, è in continua crescita da anni ma rischia un effetto scoppio bolla, l’Argentina è stata oggetto di un altro default selettivo nel 2014 per non aver pagato quanto dovuto dal precedente default a fondi statunitensi, il Paese non ha mai riconosciuto questa decisione, è come se potessero vendere ed incassare materie ma potrebbero non pagare il riscatto di bond.