Categoria: Obbligazioni Statali

Btp 5s-lega

Il fermento di questi giorni per l’accordo 5stelle e lega per un governo che promette di fare faville nei prossimi 5 anni ha preoccupato non poco il mercato dei titoli obbligazionari statali italiani a lungo termine,, in pochi giorni siamo ritornati alle quotazioni di un paio di mesi fa, nulla di preoccupante se guardiamo il grafico annuale su un prodotto a scadenza relativamente breve 14 anni

 

Come si vede graficamente lo scossone degli ultimi giorni non ha ancora rotto il trend rialzista da 1 anno a questa parte, l’unica cosa che preoccupa da questo grafico è l’aumento dei volumi  che invece non ha interessato le cadute di quotazioni di giugno 2017, sett 2017, dic 2017.

Il nostro consiglio è aspettare per questo prodotto (comunque uno vale l’altro in termini di trend anche se le barriere possono essere più o meno vicine a seconda della scadenza), prima di vendere,  la rottura del supporto poco sotto 90.

Spread

Dopo la Comunicazione del Presidente Mattarella sui possibili scenari per il Governo e per le nuove elezioni politiche.

Titoli di Stato (BOT, BTP, CCT, CTZ)

  • BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) Sono al portatore e vengono emessi ogni 15 giorni con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che sancisce: la scadenza, la quantità massima collocabile e la durata dell’operazione di collocamento.
    La Banca d’Italia si occupa del collocamento attraverso un’asta competitiva sul prezzo (i risparmiatori possono partecipare a tali aste tramite i lor broker).Segui un nostro investimento in tempo reale Bot scadenza 14 Sett 2007.
    Tassazione BOT
  • BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) Titoli al portatore emessi mensilmente (trentennali) e ogni 15 gioni (tutti gli altri BTP) dal Ministero del Tesoro con un’asta marginale sul prezzo, con cadenza mensile per i BTP trentennali e quindicinale per gli altri BTP. La Banca d’Italia si occupa del collocamento imponendo un talgio minimo da 1.000 euro.

  • CCT (Certificati di Credito del Tesoro) Titoli a tasso variabile indicizzati al rendimento dei BOT semestrali o annuali. L’emissione avviene attraverso un’asta marginale sul prezzo alla quale partecipano le banche e le società di intermediazione immobiliare note alla Consob.
  • CTZ (Certificati del Tesoro a Zero coupon) Titoli a tasso fisso. Collocazione con asta marginale sul prezzo.

    Vi consiglio di non comprare mai a “mercato” i BOT (o gli altri titoli di stato), fissare un prezzo (tipo come si fa per le azioni e valutare anticipatamente quanto si guadagnerà in base al prezzo di entrata: a volte risulta conveniente comprare titoli già venduti all’asta e trattati normalmente sul mercato con scadenze varie. In ogni caso i titoli di stato è meglio comprarli/prenotarli al borsino della propria banca, se si ha un pò di fortuna si riescono ad acquistare solitamente circa 1/3 dei pezzi prenotati senza pagare la commissione bancaria (mediamente del 0,185% tranne nei casi in cui è fissa – fineco ha una commissione di 9 euro)

    Alcune banche offrono l’opportunità ai propri di clienti di acquistare titoli di stato in asta direttamente da casa, Fineco è un esempio, il cliente senza recarsi in filiare può comodamente partacipare alle aste periodiche e per i titoli a medio lungo termine non pagare nemmeno la commissione. Per i BOT invece è revista una commissione commisurata alla durata residua del titolo

    DURATA RESIDUA COMMISSIONI RELATIVE
    fino a 80 giorni 0,025%
    da 81 a 170 giorni 0,050%
    da 171 a 330 giorni 0,075%
    oltre i 331 giorni 0,10%

    Il cliente può cercare da solo le aste in corso presso il sito del Ministero del tesoro dedicato alle ipo (sezione investing accedere a ipo center).

    Ricordiamo che per l’acquisto di titoli di stato è richiesta una commisione bancaria che può essere salatissima se si acquista sul MOT tramite borsino della banca (anche fino allo 0,5%), per gli acquisti online tale commissione scende fino a valori intorno allo 0,2%; infine, chi acquista all’asta titoli di stato non paga alcuna commisione bancaria, sarà lo Stato a rimborsare la commissione dovuta alla banca (ricordiamo che non tutte le prenotazioni di acquisto all’asta vengono soddisfatte, spesso la domanda supera abbondantemente l’offerta).

    Novità in tema di titoli di stato: CCTeu (CERTIFICATI DI CREDITO DEL TESORO INDICIZZATI ALL’EURIBOR): titoli a tasso variabile per cui è prevista una durata, di norma pari a 7 anni e non inferiore ai 5 anni. Le cedole semestrali sono indicizzate al tasso Euribor 6 mesi. Per questa nuova tipologia di titoli (prima emissione Giugno 2010) è previsto il collocamento nell’asta di fine mese. Secondo le indicazioni del Ministero dell’ Economia e delle Finanze questi titoli andranno a sostituire nel tempo gradualmente i CCT.

    BTPi (BUONI DEL TESORO POLIENNALI INDICIZZATI ALL’INFLAZIONE EUROPEA): titoli che hanno il capitale rimborsato a scadenza e le cedole pagate semestralmente rivalutati sulla base dell’Indice Armonizzato dei prezzi al Consumo dell’area euro al netto dei prodotti a base tabacco. Solitamente sono collocati nell’asta di fine mese.

 

Obbligazioni.

Le obbligazioni si dividono in societarie e convertibili in azioni, nel primo caso l’obbligazione e un titolo di credito che garantisce a colui che la porta o esibisce il dirito reale di essere un creditore (è a tutti gli effetti un debito per chi la emette – Stato o ente pubblico, società private o istituto di credito che sia).
Nel caso di obbligazioni convertibili, esse ad una data fissata e nei termini stabiliti (di concambio o di valore) possono essere trasformate in azioni della stessa società emittente (se questa chiaramente è quotata in borsa).

La diversificazione dell’investimento è fondamentale per chi vuole operare con strumenti finanziari a rischio, spesso conviene lavorare anche con obiettivi temporali diversi (breve, medio o lungo termine), molte obbligazioni garantiscono il capitale investito (attenzione non è una cosa scontata con gli strumenti finanziari) e in più assicurano un guadagno minimo, se invece si opta per strumenti più rischiosi si acquistano obbligazioni indicizzate all’andamento dei mercati finanziari (non solo non è garantito il guadagno ma è a serio rischio il capitale investito).
Prima di acquistare informarsi preventivamente sul regolamento di investimento specifico per ogni tipologia di obbligazione.

Titoli di Stato

I titoli di stato sono obbligazioni emesse dallo stato italiano, i buoni ordinari del tesoro – bot possono essere trimestrali, semestrali e annuali. L’investitore presta soldi allo stato italiano in cambio di un guadagno pari all’interesse riconosciuto alla scadenza o maturato fino alla vendita. Altri titoli di stato sono: CCT, BTP, CTZ. Quando si investe in tali strumenti il rischio che si corre è connesso all’affidabilità dello Stato che li ha emessi, attualmente le obbligazioni dello stato italiano hanno un differenziale a premio rispetto agli equivalenti titoli tedeschi (la Germania viene presa come riferimento di massima stabilità e sicurezza economica nell’Unione Europea, essendo l’unico paese in cui la ripresa economica è iniziata realmente), bund tedeschi, di circa 194 punti base.

BTP: MARZO 2011. In questo periodo ci stiamo interessando di Btp emessi dal Governo italiano con Rating A+ emesso da S&P, questo prodotto di investimento (tutti gli strumenti finaziari con rating di tipo A sono considerati investimenti gli altri sono considerati speculazione) è spesso di difficile interpretazione e per questo trascurato a torto da molti investitori; abbiamo identificato diverse buy opportunity tra i btp emessi negli anni scorsi, focalizzaimo la nostra attenzione sui btp che hanno un interesse lordo dal 5% in su (dato 9 Marzo 2011):

ABI Nome Inter. annuo % Apertura Sottoscr. Rif. Prec. Bid Ask 
036665 Btp-1nv23 9% 9 134   133.97 134 133.5 
036672 Btp-22dc23 8,5% 8.5 0   153.5 141 153.5 
451364 Btp-1mz25 5% 5 96.95   96.8 96.95 0 
108656 Btp-1nv26 7,25% 7.25 0   118.49 117 0 
117461 Btp-1nv27 6,5% 6.5 0   110.26 109 111.86 
127851 Btp-1nv29 5,25% 5.25 96.9   97.07 97.1 0 
144437 Btp-1mg31 6% 6 0   104.46 104.5 106.86 
325682 Btp-1fb33 5,75% 5.75 0   101.37 101.15 102.2 
353515 Btp-1ag34 5% 5 92.4   92.4 93.5 92.4 
374554 Btpi-15st35 2,35% 2.35 0   86.81 86.51 87.72 
428696 Btp-1ag39 5% 5 0   91.2 91 91.59 
453255 Btp-1st40 5% 5 90.99   90.77 0 90.99 
324274 Btp-1ag17 5,25% 5.25 0   104.96 0 107.49 

I prezzi indicati sono il cd “corso secco” a cui poi bisogna aggiungere il rateo (la cui entità dipende dal momento dell’acquisto rispetto allo stacco semestrale delle cedole, più l’acquisto è prossimo allo stacco della cedole più il rateo aumenta e assorbe l’interesse.)
Già da un’analisi superficiale emerge che ci sono diverse occcasioni possibili (si è giunti a tali quotazioni dopo 5 mesi di continui ribassi).
Diamo indicazioni di operatività facendo un esempio pratico:
acquisto in data odierna bpt scadenza 1 Agosto 2039 (428696 Btp-1ag39 5%) con cedola annuale lorda del 5% e cedola semestrale lorda del 2,5% (tassazione del 12,5% + commissione bancaria), quotazione circa 91, la cedola semestrale sara “staccata” il 1 Maggio e il rateo ammonta a circa 1,5%, quindi il prezzo di acquisto (tel quel) è leggermente più alto di un 1,7% (commissioni comprese). Cosa mi devo aspettare da questo investimento? Semestralmente uno stacco di cedola del 2,5% lordo valutata su 100 indipendentemente dalla quotazione (anche se ho acquistato a 91 la cedola su 1000pz sara di 25 euro lordi e sarà sempre dello stesso importo per tutta la durata del btp). L’investitore non si deve lasciare prendere dallo sconforto se la quotazione scende, a scadenza il btp varrà sempre 100, quindi nel nostro caso oltre a guadagnare le cedole periodiche guadagnero anche circa 8 punti percentuali (i 1000 pezzi che avevo acquistato a 920 euro mi saranno rimborsati a 1000 euro).

Prezzo tel quel e corso secco

Chi deve acquistare btp si trova “due” quotazioni, il prezzo corso secco e quello tel quel; solitamente le quotazioni di borsa indicano il prezzo corso secco cioè il valore scorporato dal rateo interessi maturato fino a quel momento. Le due quotazioni coincidono solo al momento dello stacco della cedola semestrale, da quella data il prezzo tel quel sarà sempre superiore al prezzo corso secco fino a raggiungere una differenza massima pari alla percentuale della cedola il giorno “dello stacco” della cedola stessa.
Chi acquista un btp il giorno prima della cedola deve sommare alla quotazione corso secco una percentuale praticamente pari alla cedola che gli verrà restituita il giono dopo (non c’è ne perdita ne convenienza nell’operazione quindi non fatevi tentare dall’idea di acquistare per incassare la cedola perchè la pagate praticamente in fase di acquisto e vi viene restituita qualche giorno dopo, stessa cosa per chi vende, incassa praticamente la cedola quasi intera).

Comprare sopra o sotto la pari

L’investimento in btp richiede il rispetto di una serie di condizioni operative e “psicologiche”, l’acquisto può essere fatto “sotto la pari” o “sopra la pari” (quotazione sotto cento o sopra 100).

Chi acquista sopra la pari deve essere consapevole che il riferimento finale è sempre 100 (a scadenza sarà rimborsato al prezzo di 100), la “distanza” dal riferimento deve essere congrua alla durata residua del btp prima della scadenza ; ad es. se un btp quota 130 e scade dopo 5 anni deve garantire un rendimento signifativo per essere appetibile; se è previsto un rendimento lordo del 8% annuo e si decide di portarlo a scadenza si guadagnerà: tassazione 12%, cedola annuale netta circa 7,1% su quota 100, l’obbligazione perderà 30 punti (da 130 a 100) cioè 30/130= 23%, il gadagno sarà del 35% netto in 5 anni, sottraendo la diminuzione di valore dell’obbligazione resterebbero 12% netto in 5 anni, circa il 2,4% netto in un anno per 5 anni restanti (potrebbe succedere che la quotazione mantenga 130 per un anno, in questo caso deve valutare l’ipotesi di uscire subito dopo aver preso il 7% di interessi).

CEDOLA

Lo stacco della cedola per i btp è sempre un momento di piacere per il risparmiatore, le cedole solitamente sono semestrali quindi viene accreditato dopo un paio di giorni lavorativi rispetto alla data prevista dal btp la metà della somma netta spettante. La cifra accreditata sul conto corrente abbinato al dossier titoli viene detratta già del capital gain (12,5% di tassazione, se il regime scelto è “amministrato” dalla banca).
Unico dubbio che mi era sorto per la cedola riguardava il pagamento delle tasse per chi acquista lontano dallo stacco delle cedole; al momento dell’acquisto si paga il prezzo tel quel (quotazione più carico del rateo lordo in corso) al lordo dell’interesse in corso, le tasse si pagheranno allo stacco della cedola per tutta la cifra prevista: in poche parole pago il rateo lordo e poi pago le tasse sulla cifra che ho speso in più, lo Stato mi rimborserà solo il netto del rateo interessi.
Ad es. se il rateo interessi al momento dell’acquisto di 1000 btp quotato 100 con cedola semestrale del 3% è del 2%, pagherò 1020 euro, allo stacco della cedola riceverò 30 euro – 30*0,12= 26,4 euro netti.

Acquistare Obbligazioni

Le obbligazioni societarie sono prestiti che l’investitore fa alle società che le emettono in cambio di un profitto percentuale prefissato già all’atto dell’emissione, queste società hanno un rating di affidabilità che ne misura la solvibilità e il rischio di default.
Chi detine un’obbligazione ha un titolo di credito che gli conferisce il diritto a ricevere alla scadenza della stessa il rimborso del capitale e dell’interesse pattuito anticipatamente.
Le obbligazioni possono essere emesse da un privato-società o da un ente pubblico.
Ricordiamo che in caso di default della società emittente gli obbligazionisti sarebbero tra gli ultimi a beneficiare di un eventuale recupero del denaro investito da parte del curatore fallimentare (sicuramento dopo gli azionisti).
L’investitore può valutare da solo il rischio dell’emittente, società specializzate classificano con un rating il debito di tali società consentendo di sapere in anticipo a cosa si può andare incontro (società con rating basso sono ad alto rischio di insolvenza a scadenza e promettono interessi più alti per essere appetibili).
Ad esempio negli ultimi giorni l’agenzia di rating Fitch ha tagliato il merito di credito dei titoli ellenici a “junk”, spazzatura, portandolo a “BB+” da “BBB-” con prospettive ancora negative per il prossimo futuro. Questo significa che chi acquista titoli di stato Greci sa già che difficilmente sarà rimborsato a scadenza (pagano un interesse di 600 punti base più alto rispetto ai bund tedeschi).

Btp Day

OPERATIVITA’ DI BORSA ONLINE

Quando a fine 2011 la crisi del debito nella zona euro e in particolare per l’Italia ha raggiunto l’apice (spread sui bund tedeschi a 571 punti base), alcune persone hanno proposto soluzioni alternative per dare sollievo a tale stress sul credito sovrano, si è pensato che i cittadini italiani acquistando btp (con un tasso di interesse di periodo al 7%) potessero da una parte fare un buon investimento nel medio lungo termine e dall’altra salvare il proprio paese da un default dalle conseguenze incalcolabili per l’intera Europa.
Tra fine Novembre ed inizio Dicembre sono stati fissati diversi btp day, giornate in cui molti italiani hanno fatto shopping acquistando titoli di stato italiani senza pagare commissioni (le banche hanno aderito a tali iniziative rinunciando alle commissioni). Un analisi a posteriori su tali iniziative (Marzo 2012) ci porta a dire che tutti quelli che hanno acquistato hanno guadagnato sulla sola quotazione mediamente un 15-20% (a cui va aggiunto la quota sulla cedola di periodo). Chi ha osato investendo in un momento così delicato scommettendo sull’Italia è stato ampiamente ripagato.