Oltre alle commissioni (spese di intermediazione dell’istituto di credito) di entra e di uscita da uno strumento finanziario, ci possono essere le cd commissioni di performance, tali costi si aggiungono a quelli abituali di ogni operazione se il rendimento ottenuto in un fissato periodo è risulto essere maggiore di un paramentro stabilito a priori.

Alcuni broker non prevedono tale commissione agevolando la chiusura profittevole di un’operazione finanziaria (speculativa).
Alcuni fondi/sicav si dicono armonizzati quando sono in regola con le disposizioni sugli organi di investimento collettivi di risparmio dell’Unione Europea.
Se il gestore del fondo sceglie arbitrariamente e secondo una sua analisi quale deve essere la composizione del fondo (quali titoli acquistare o vendere) senza occuparsi delle oscillazioni del mercato azionario (indice di riferimento benchmarch), si parla di gestine attiva del fondo, il trend del benchmark o semplicemente il suo valore viene attaccato (nel senso che si cerca di sovraperformarlo) cambiando la composizione del pacchetto (maggior peso ai comparti più promettenti (stock picking): es telefonici, bancari, assicurativi o della new economy, sempre senza sovraesporsi in un solo settore) azionario presente in portafoglio.

La bontà di un fondo la valuto confrontando il suo rendimento sul benchmark (indice di riferimento di un mercato finanziario es. se nel fondo sono presenti titoli azionari del mib30, il fondo è gestito bene se nel medio termine da prestazioni superiori all’indice mib30).

5 commenti su “Fondi di Investimento.”

  1. fondi azionari
    Sono dei fondi che hanno nella loro composizione solo azioni o investono maggiormente in azioni societarie, sono fondi chiaramente rischiosi che possono portare o a grossi guadagni se ben gestiti) o grosse perdite; spesso la componente azionaria viene selezionata tra i migliori titoli di diversi settori (ad es. bancari, media, energia, utility, mattone etc) in modo da bilanciare la quotazione e non avere grossi scossoni dai movimenti borsistici in assenza di crisi strutturali.

  2. fondi immobiliare
    Sono dei fondi chiusi che consentono comunque in casi eccezionali di uscire scontando una penalità, chi investe in questo strumento finanziario può essere qualsiasi risparmiatore che ha un orizzonte temporale medio-lungo, il fondo fa solitamente riferimento alla realizzazione di comlessi residenziali, l’investitore che aderisce al fondo (spesso è anche chi vuole investire nel mattone ma non ha il denaro sufficiente per acquistare immobili) può usufruire dei benefici di un mercato immobiliare in crescita.
    Alla scadenza (quando vengono completati gli immobili) i sottoscrittori, via via che le case costruite vengono cedute, vengono liquidati.

  3. fondi obbligazionari

    Questi fondi hanno in portafoglio una forte componente di obbligazioni societarie, la selezione delle società viene solitamente riportata nel prospetto informativo, in alcuni casi possono essere indicati i comparti (ad es. bancario, telefonici, energetici, utility etc). I guadagni possono essere alti ma anche il rischio è alto.

  4. fondi on line
    I principali fondi sono acquistabili online direttamente dall’investitore, investire in fondi nel medio lungo termine rende spesso più di tanti altri investimenti, l’investimento e il “disinvestimento” non sono immediati come per le azioni di borsa, la gestione del fondo richiede il pagamento di una commissione annuale al gestore indipendentemente dalla performance (positiva o negativa).

  5. a nella valutazione e nella scelta del miglior investimento.
    fondo di investimento
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