Analizziamo quando conviene investire i propri risparmi in una seconda casa: l’investitore medio pensa ad un investimendo a lungo termine che gli garantisca una rendita sicura e costante e al contempo una rivalutazione del suo bene, questo è l’immobile ideale su cui investire come seconda casa (casa da mettere a reddito).
Prima di procedere ad un qualsisi acquisto bisogna fare un’indagine di mercato dettagliata; scopriamo i punti da valutare nella selezione dell’immobile: come primo punto cercare una casa che corrisponda quanto più possibile al taglio richiesto dal mercato – nelle grandi città preferibilmente vengono affittati i trilocali e bilocali (insieme raggiungono oltre il 70%), dare importanza anche ai servizi presenti in zona (collegamenti viari e mezzi di trasporto, spazi verdi attrezzati etc).
Se siete impossibilitati ad acquistare al centro delle città, ripiegate sull’immediata periferia che, molto probabilmente con l’espandersi delle città, diventeranno ben presto parte integrante del centro.

Altra cosa è ottenere un rendimento elevato: evitate case con portineria, gli affittuari considerano tale spesa un costo fisso spesso superfluo e troppo oneroso, un altro aspetto che potrebbere ridurre la redditività attesa dall’immobile sono eventuali spese di manutenzione straordinaria agli immobili e/o ristrutturazioni in fase di deliberazione (accertarsi che siano state già deliberate prima del vostro acquisto, in questo caso gli oneri spettano al venditore); in caso contrario dovreste pagare voi i lavori abbattendo il ricavo netto dall’immobile.

Ultimo consiglio, se possibile acquistate in zone universitarie, gli studenti (o meglio i genitori) pagano bene e in caso di necessità, lasciano con maggiore facilità l’immobile libero.
Ricordate che l’acquisto potrebbe essere fatto anche a costo zero se disponete di credito sufficiente, attraverso un “mutuo per investimento” è possibile pagare la rata del mutuo con l’affitto dell’immobile.
Il Governo ha deciso di semplificare la fiscalita delle case in affitto con una cedolare secca tra il 20 e il 25%.

2 commenti su “Investimento immobiliare in una seconda casa.”

  1. Valutiamo oggi la possibilità di investire in una seconda casa un capitale liquido che abbiamo depositato in banca.
    Cercare un immobile che consente una redditività tale da pagare parte o in tutto le rate del mutuo da stipulare per l’acquisto; mediamente un appartamento di circa 120000 euro rende sui 500-600 euro al mese di affitto, è preferibile cercare un immobile già locato per non perdere tempo a trovare poi un affittuario;
    Scegliere una casa con una piccola rendita catastale in modo da contrarre in fase di acquisto l’imposta di registra che per una seconda casa è del 9% sul prezzo legato alla rendita. Mediamente ci tocca pagare un 3% di agenzia (circa 4000 euro), un 2500 di imposta sul mutuo (2% sul valore finanziato) e il 9% sul valore che verosimilmente si aggira sui 60000 euro (prezzo per la tassazione); spese intorno ai 12000 euro col costo del notaio da definire.
    E’ da mettere in conto che per i primi 3 anni quasi paghiamo solo le imposte sborsate in fase di acquisto, quindi il mutuo in realtà lo stiamo pagando di tasca nostra.

    • ROI seconda casa: in realtà ci accontentiamo di recuperare le spese in fase di acquisto che sono la voce più onerosa che spesso blocca questo tipo di investimento, si giunge a regime quando dopo qualche anno che l’immobile viene messo a reddito la redditività netta raggiunge almeno il 3% del valore di mercato dell’immobile; per una casa di 120000 euro di valore affittata a 400 euro con 4800 euro annui di entrate, tassate al 20% con cedolare secca siamo al limite.

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